Il Trentino si trova di fronte ad una stagione politica nuova. Ma per guardare al futuro con serenità e accettare le sfide che accompagnano ogni novità, dobbiamo capire da che punto partiamo.

Partiamo da un Trentino che sta uscendo provato ma in piedi da una delle peggiori e più lunghe crisi economiche mondiali. Un Trentino che ha dimostrato di saper reagire, che ha attraversato questi anni difficili mantenendo i livelli dei servizi pubblici, dalla sanità alla scuola, garantendo un livello di occupazione accettabile, continuando ad investire sulle infrastrutture che hanno riqualificato il territorio.

In Trentino non c’è alcun anno zero. Certo la strada da fare è ancora lunga, vanno fatti crescere i redditi e migliorata la redistribuzione della ricchezza, ma l’Autonomia trentina ha dato ancora una volta una buona prova.

La nostra Autonomia, così come ci ha permesso, dal dopoguerra ad oggi, partendo da una situazione di drammatica povertà, di arrivare a livelli di ricchezza degni dei più avanzati paesi europei, ha messo il Trentino in condizioni di reggere l’urto della crisi del 2008 e quella, per l’Italia ancor più drammatica, del 2011.

Questa consapevolezza del valore dell’Autonomia, come strumento di emancipazione e crescita della nostra gente, è alla base della mia scelta politica.

Sto con il Patt perché è un baluardo in difesa delle nostre istituzioni autonomiste. Sto con il Patt perché condivido una cultura politica popolare.

Sto con il Patt perché è, ancora una volta, una diga contro l’estremismo ideologico che è ricomparso sulla scena politica italiana.

Sto con il Patt perché ha dimostrato di avere una cultura di governo, di sapere interpretare con equilibrio e sobrietà i bisogni e le tendenze che la società esprime.

Sto con il Patt perché ha saputo, sa e saprà affrontare il nuovo senza buttare alle ortiche l’esperienza e la tradizione.

Ho scelto di stare più che al centro,  nel centro, perché l’essenza del Patt è di essere al centro della vita sociale, economica, culturale della nostra comunità.

Insomma, c’è un progetto che ci permette di guardare al futuro con fiducia. Un progetto al quale voglio portare il mio bagaglio di esperienza e la mia passione.

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