DDL 331 Viola


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in discussione il Disegno di legge Controllo attuazione leggi provinciali e valutazione effetti politiche pubbliche testo unificato ddl 231 e 316

RELAZIONE ILLUSTRATIVA AL DISEGNO DI LEGGE
“Disciplina della funzione di controllo sull’attuazione delle leggi provinciali e di valutazione degli effetti delle politiche pubbliche”

Nell’attuale contesto socio-economico caratterizzato da forti e repentini cambiamenti e dall’ineludibile esigenza di calibrare le scelte politiche alle reali esigenze della collettività in un’ottica di razionalizzazione degli interventi, evitando dispersioni di risorse, da un lato, e assicurando l’intrinseca adeguatezza delle scelte in relazione agli obiettivi posti e alle relative ricadute sulla comunità, dall’altro, emerge in maniera sempre più netta l’esigenza di disporre di strumenti conoscitivi adeguati, volti a rilevare in termini oggettivi l’impatto della legislazione provinciale sul piano applicativo, evidenziandone gli eventuali punti di criticità, e a verificare l’effettiva attuazione degli atti normativi, siano essi di tipo legislativo che di tipo regolamentare.
Trattasi di interesse conoscitivo che deve ritenersi condiviso tanto dall’assemblea legislativa che dall’esecutivo provinciale; entrambe le istituzioni, ancorchè nel rispetto delle specifiche prerogative e dei distinti ambiti di competenza, sono chiamate, oggi più che mai, a svolgere un delicato compito di puntuale e responsabile rendicontazione valutativa delle scelte operate; né va trascurato la crescente attenzione e interesse della comunità trentina a valutare l’impatto e l’attuazione delle leggi e delle politiche di settore in termini di soddisfazione complessiva e di raggiungimento dei risultati rispetto alle attese e agli obiettivi posti, anche per quanto attiene all’organicità degli interventi e alla loro intrinseca ragionevolezza.
In tale prospettiva, ai fini di una proficua valorizzazione dell’attività legislativa, si rende necessaria l’istituzione di strumenti di monitoraggio ex post sugli effetti prodotti dagli atti normativi, che garantiscano, da un lato, la conoscibilità degli esiti delle leggi organiche di riforma nei vari settori di competenza provinciale, e, dall’altro, la possibilità di svolgere tempestivi opportuni interventi correttivi. Ciò anche in relazione alla disciplina regolamentare attuativa, adottata dalla Giunta provinciale, chiamata, secondo le previsioni del disegno di legge in esame, a partecipare al processo di valutazione della legislazione e delle politiche di settore in un quadro unitario di verifica complessiva degli effetti prodotti..
La proposta legislativa in esame riconosce, in altri termini, l’imprescindibile necessità di svolgere una costante attività di monitoraggio, aggiornamento e adeguamento della legislazione provinciale a fronte della vasta gamma degli ambiti in cui si dispiegano le competenze provinciali, tenendo conto delle cangianti e multiformi esigenze di una società in continua evoluzione.
L’obiettivo è quello di verificare gli effettivi risultati raggiunti in rapporto agli obiettivi inizialmente posti, costituenti il fulcro originario dell’azione amministrativa e dell’intervento del legislatore provinciale, tenendo conto dell’evoluzione del contesto normativo, economico e sociale, con conseguente valutazione dell’adeguamento della legislazione e delle politiche di settore alla luce di un’analisi sistematica dei relativi effetti.
In quest’ottica la valutazione dell’impatto della legislazione sull’ordinamento vigente, sull’organizzazione e sul funzionamento delle strutture pubbliche, nonché sul sistema economico e sociale, richiede in primo luogo è l’individuazione dei parametri conoscitivi, sulla cui base effettuare valutazioni comparative e di raffronto in funzione della valutazione ex post dei provvedimenti.
A tal fine è previsto che l’attività di controllo e valutazione venga svolta tenendo conto della documentazione a corredo dei disegni di legge ed in particolare della relazione illustrativa e, per quanto attiene ai disegni di legge di iniziativa della Giunta, della relazione tecnica sull’impatto finanziario, organizzativo e procedurale delle norme di cui agli articoli 92 del regolamento interno del Consiglio e 23 della legge sulla programmazione provinciale, nonché dei dati emersi in sede di istruttoria legislativa nelle competenti commissioni consiliari permanenti ai sensi dell’articolo 97 bis del regolamento interno medesimo.
Anche rispetto alle sfide che la nostra autonomia è, oggi e in futuro, chiamata ad affrontare emerge l’opportunità di uno strumento di collaborazione tra Consiglio e Giunta, per sviluppare ulteriormente una reale sinergia conoscitiva, ancorchè nel rispetto delle specificità dei ruoli, al servizio della comunità Anzi, è proprio la non scindibilità dei profili inerenti alla valutazione dell’idoneità intrinseca delle disposizioni legislative e delle connesse discipline regolamentari attuative, a suggerire l’opportunità che la valutazione dell’impatto della legislazione sia operata su base paritetica tra Consiglio provinciale e Giunta, secondo modalità che garantiscano un approfondito vaglio oggettivo, basato sull’analisi degli innumerevoli profili implicati, anche in relazione agli aspetti di maggiore tecnicità.
Appare, altresì, opportuno avviare una fase di sperimentazione del processo di valutazione ex post. In questo contesto iniziale pare opportuno prendere in esame uno degli atti normativi più significativi della legislazione provinciale, costituito dalla legge di riforma istituzionale, n. 3 del 2006, concernente “Norme in materia di governo dell’autonomia del Trentino”, analizzando, in particolare, il Capo VII, disciplinante l’organizzazione del sistema pubblico della Provincia.
Si tratta, nello specifico, di verificare, alla luce dei principi e delle finalità desumibili dall’ordinamento europeo, nazionale e provinciale in materia, quale sia il livello di coerenza delle scelte operate in tema di organizzazione del sistema pubblico provinciale con le reali esigenze del territorio, in uno scenario complessivo di valutazione, che tenga conto del quadro normativo, dottrinario e giurisprudenziale in materia di organizzazione dell’apparato pubblico e di affidamento dei servizi pubblici, analizzato in relazione ai vari livelli di competenza.

Cons. Walter Viola

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