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Finanziaria provinciale 2017

Trasparenza ed equità nelle politiche turistiche della Provincia…

Si riporta di seguito un passaggio della discussione sulla manovra finanziaria provinciale per il 2017, nel quale viene trattato un emendamento depositato quale prima firmataria dalla consigliera Chiara Avanzo (P.A.T.T.). L’emendamento di cui si tratta è finalizzato a introdurre una serie molto dettagliata di condizioni, sussistendo le quali il gestore di un esercizio alberghiero può utilizzare, per svolgere attività alberghiera, anche alloggi ad uso turistico posti nell’immediata prossimità dell’esercizio alberghiero medesimo.

WALTER VIOLA (Progetto Trentino): […..] Speravo che la collega Avanzo illustrasse l’emendamento, ma dal momento che non lo fa, ne spiegherò io i contenuti. L’emendamento è importante e tra l’altro incide in maniera significativa sulla legge provinciale sulla ricettività turistica del 2002 e amplia la casistica di riferimento. Senza entrare troppo nel dettaglio, va anche però riconosciuto che introduce una risposta importante a un caso molto particolare. Pertanto, io mi auguro che la casistica cui si fa riferimento in questo passaggio sia allargata, per ricomprendere tutti coloro i quali vorranno in futuro poter fare quanto qui è previsto, come peraltro richiesto dalle categorie, perché sono state presentate proposte in tal senso.
Chiarisco che non ho nulla in contrario rispetto all’emendamento in sé, chiedo però l’impegno della Giunta ad allargare le fattispecie considerate in questo emendamento non soltanto al caso in ispecie – per il quale viene prevista una risposta oggettivamente importante, su cui non intendo disquisire ulteriormente – ma, utilizzando tra pochi mesi lo strumento dell’assestamento, in termini più complessivi alle diverse casistiche che possono essere oggetto dell’ampliamento della norma, che non sono solamente quella proposta dall’emendamento in discussione; tra l’altro, anche cercando di legiferare analogamente a quanto già fatto, per esempio, dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, laddove queste casistiche sono state determinate in maniera molto più chiara e concreta.
D’altra parte, comprendo che l’urgenza di rispondere ad una particolare situazione abbia costretto a focalizzare su quella lo sguardo. Detto ciò, faccio appello alla Giunta perché si assuma questo impegno a breve termine e ritengo che lo strumento primo di riferimento sia il prossimo assestamento di bilancio.

[…..]

MICHELE DALLAPICCOLA (Assessore all’agricoltura, foreste, turismo, promozione, caccia e pesca − P.A.T.T. Partito Autonomista Trentino Tirolese): La Giunta risponde prontamente, consigliere Viola. Le garantisco, come può leggere da sè, che qui non c’è scritto nessun nome né cognome. È una risposta serena alle domande della categoria di cui lei giustamente si sente latore e nella necessità di rappresentare.
Tutte le sue preoccupazioni, dunque, non trovano luogo, perché l’emendamento, per come è scritto, è assolutamente aperto a chi ne voglia fare uso.

[…..]

WALTER VIOLA (Progetto Trentino): Per fatto personale, chiarisco che io non sono latore di nessuno. Io sono qui da tredici anni perché mi hanno eletto quale membro di quest’Aula. Non sono nominato da nessuna categoria, però se una determinata famiglia opera un intervento – e non voglio andare oltre, perché tale precisa circostanza mi è stata confermata anche dagli uffici –, voi presentate un emendamento e io ho premesso che ciò è ragionevole. Chiedo solo che questo intervento possa essere allargato per ricomprendere non solamente una fattispecie, ma tutti coloro che sono interessati a una simile soluzione, affrontando quei problemi urbanistici che sono presenti.
Caro assessore, io comprendo il caso ma, se intendiamo chiarirci, questo emendamento è costruito su misura. Io confido nella buona fede di tutti, però Lei deve anche essere oggettivo nel riferimento alle situazioni, perché diversamente il valore di un provvedimento è svilito. Qui c’è nome e cognome e sta bene, perché è una questione importante. Il problema non è chi avanzi una determinata istanza, ma semplicemente il fatto che la soluzione individuata non sia adeguata a tutte le situazioni riconducibili alla fattispecie considerata, come invece ha previsto la Regione Friuli-Venezia Giulia. Non mi pare di aver avanzato una richiesta fuori luogo ed evidentemente Lei mi ha già risposto negativamente ed esprimerà tale posizione anche fuori da quest’Aula. Va bene rispondere a casi particolari, ma in questo modo si risponde solo ad uno e non si risponde a tutti. Se Lei vuole condurre la politica turistica in questo modo, vada avanti così.

Pubblicato in Atti politici, Disegni di legge, Ultime notizie e iniziative.

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